Forno elettrico per la cottura delle vernici a polvere, una breve introduzione

L’intento di questo articolo non è quello di costruire un forno aziendale dalle misure e dai consumi industriali, ma è quello di mantenere il carattere e la vocazione amatoriale del classico “fai da te”, con un occhio di riguardo sempre e comunque al nostro caro budget

Elenco dei materiali utilizzati nella costruzione del forno per la cottura delle vernici a polvere

La struttura base utilizzata per il forno è composta da tubi zincati quadrtai da 2x2cm saldati a mo di parallelepipedo e poi rivestiti con vernice termoresistente per una maggiore protezione delle parti esposte dopo la saldatura.

Le misure sono state volutamente mantenute basse (110cmx85cmx50cm) in primo luogo perchè l’intenzione era quella di arrivare al max a verniciare telai (moto o bici) e poi perchè un volume più grande avrebbe significato anche consumi più elevati e come accennato nella prefazione il nostro doveva essere un progetto amatoriale in grado di essere supportato pienamente dal classico impianto elettrico di casa da 3KW.

Il risultato sarà quello che potete osservare nelle foto sopra, in modo che il tutto non occupi troppo spazio e soprattutto venga supportato dal normale contatore di casa.

La vernice utilizzate (Foto sotto) La marca utilizzata in questo caso è di una famosa ditta facilmente reperibile su ebay e resistente ad altissime temperature(800 gradi!!!). Facile da applicare ed estremamente resistente anche ai graffi.

In una piccola officina vicino casa potreste reperire le lamiere zincate da 2mm di spessore che, sempre in officina, potreste far tagliare a misura. ( Foto sotto )

La lana di roccia utilizzata come isolante termico, posta in mezzo alle lamiere, e sempre ordinata su ebay di circa 3 cm di spessore e completa di foglio di alluminio riflettente.

Inoltre abbiamo riciclato tutta o quasi la parte elettrica ed elettronica acquistando un vecchio forno su subito.it, per evitare di spendere tanti soldi inutilmente per componenti elettrici che comunque sarebbero stati tutti da testare e da ricalibrare.

Abbiamo riutilizzato anche le due resistenze che vi abbiamo trovato all’interno assicurandoci anche consumi abbastanza contenuti visto che comunque a pieno regime il forno consuma solo (si fa per dire!)2,5 Kwatt.


Per i collegamenti ho utilizzato cavo alta temperatura da 2,5mm di diametro con guaina in silicone e rivestito con guaina in fibra di vetro sempre ordinato su ebay

Ecco invece i fastons alta temperatura e stagnati utilizzati come collegamento finale tra i cavi:

La guarnizione in silicone sagomabile con gancetti a 90 gradi sempre ordinata da ebay per pochi euro:Ecco le cerniere regolabili in acciaio inox marino utilizzate per per chiudere ermeticamente lo sportello:

Il tappo in silicone per chiudere ermeticamente il buco per l’ispezione ed il controllo tramite termometro laser della temperatura direttamente sul pezzo:

Il termometro laser per il controllo della temperatura:

Infine qui in quest’ultima foto tutti gli altri oggettini che non ho menzionato sino ad ora tra cui ruote per carrello, dadi ebulloni, cerniere, passacavi, rivetti(oltre 300 utilizzati per questo progetto), scatole da elettricista della Gewiss, resistenze forno, reggi vetro in ottone, rulli e guida in acciao per appendere a far scorrere gli oggetti da dipingere, punte al cobalto per forare, dischi per smerigliatrice, ecc ecc

Elenco dei materiali utilizzati e costi

Per semplificare gli acquisti riproponiamo l’elenco completo dei materiali utiliizati

Struttura Tubi zincati da 2x2cm Euro 60
Lamiere zincate da 2mm Euro 17
Lana di roccia da 3cm di spessore Euro 70
Ruote carrello, Dadi e Bulloni, Cerniere Euro 35
Guaina forno sagomabile in silicone Euro 10
Forno usato Euro 70
Cavi alta temperatura, Fastons e Copri Fastons Euro 20
Spray vernice alta temperatura Euro 8
Cerniere Inox regolabili Euro 18
Tubi zincati per carrello da 4x4cm Euro 20
Resistenze Forno Euro 36
Rivetti x 350 Euro 10
Silicone alta temperatura Saratoga Euro 10
Tappo silicone Euro 10
Cassette da elettricista Gewiss Euro 8
Copricavo raccoglicavo 5 metri Euro 4
Mastice refrattario Pattex per isolamento buchi resistenze Euro 9
Termometro laser Euro 15
Materiale di consumo tra cui punto trapano al cobalto, dischi smerigliatrice, viti e ganci ecc ecc Euro 25

Totale circa Euro 550 per il solo materiale
Fasi di costruzione del forno elettrico per la cottura delle vernici a polvere

Incominceremo col dirvi che la mia esigenza era quella di sistemarci dentro al massimo alcuni telai moto o bici pertanto le misure finali saranno proporzionate alle dimensioni max degli oggetti che pensavamo di verniciare.

Pertanto ecco le misure finali:
Larghezza 50cm
Altezza 80cm
Profondità 110cm

Abbiamo cominciato subito procurandoci tubi zincati da 2x2cm che abbiamo provvduto a saldare insieme in modo da formare una sorta di gabbia che fungesse anche come supporto all’intera struttura. Subito dopo abbiamo verniciato l’intero telaio con vernice Macota termoresistente (ben 800gradi) per maggiore sicurezza e protezione dei punti più esposti dopo la saldatura.

Successivamente abbiamo provveduto anche a saldare supporti i mediani per reggere meglio tutto il peso non indifferente delle tantissime lamiere zincate fissate per formare la struttura finale. Le lamiere inoltre sono state fissate con i rivetti dall’interno della struttura.
Il lavoro di sistemazione delle varie lamiere è stato molto lungo e laborioso poichè ho utilizzato quasi 350 rivetti in totale sistemati a circa 8/10 cm di distanza l’uno dall’altro, sia internamente che esternamente.

Il lavoro è continuato successivamente con l’applicazione del silicone Alta Temperatura della Saratoga in modo da sigillare lìintera struttura contro eventuali perdite di calore e conseguenti abbassamenti della temperatura interna

Nell’ultima foto si può notare inoltre che abbiamo costruito un supporto sempre con tubi in acciao zincato supportato da ruote (le due davanti con freno antispostamento) per spostare agevolmente l’intera struttura che alla fine dei lavori ha raggiunto un peso considerevole…quasi 130 kg.
La fase successiva è stata quella di sistemare la lana di roccia da 3cm di spessore all’interno della struttura tra le varie lamiere con la parte riflettente in alluminio posta verso l’interno.

Inoltre subito dopo abbiamo sistemato una serie di 8 ganci sulla parte superiore di cui 6 fissi e 2 su barra scorrevole con cuscinetti in acciaio in modo da facilitare l’inserimento dei vari pezzi all’interno.

Il passo successivo è stato quello di sistemare una grossa cerniera inox in basso in modo da poter sistemare una porta richiudibile con doppio vetro(in modo da non scottarsi), con un buco da 4,5cm in alto al centro fatto per l’ispezione dei pezzi da trattare ed inoltre da poterne rilevare la temperatura direttamente sulla superficie trattata.

Infine sono state sistemate due serie di guarnizioni in silicone sagomabili, una tra la struttura e la porta e l’altra tra i due vetri in modo da evitare qualsiasi dispersione di calore.

Forno elettrico per la cottura delle vernici a polvere, ecco il risultato finale

Ovviamente anche se fin’ora non ne aveamo fatto menzione, si può tranquillamente notare dalle foto che il vecchio forno comprato su Subito.it è stato riutilizzato e posizionato in alto sul lato destro recuperando tutta la parte elettrica e gran parte della parte meccanica.

Si può notare che abbiamo anche sistemato una ventola al centro per favorire l’omogeneità della temperatura interna ed abbiamo anche installato una lampada da 25watt nell’angolo in alto a sinistra.

Buon fai da te dal nostro staff.